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Cos'è l'AQI? Guida completa all'Indice di Qualità dell'Aria

L'Air Quality Index è lo strumento più importante per capire se l'aria che respiri è sicura. In questa guida ti spieghiamo come funziona, cosa significano i numeri e come usarlo per proteggere la tua salute.

Perché l'AQI è importante

Ogni giorno inspiriamo circa 11.000 litri d'aria. Quando questa aria contiene livelli elevati di inquinanti — particolato fine, ozono, ossidi di azoto — il nostro organismo ne risente, anche se non ce ne accorgiamo immediatamente. L'inquinamento atmosferico è responsabile di oltre 400.000 morti premature all'anno in Europa, secondo l'Agenzia Europea dell'Ambiente.

L'AQI (Air Quality Index, in italiano Indice di Qualità dell'Aria) è stato creato proprio per rendere comprensibili a tutti dati che altrimenti sarebbero accessibili solo agli specialisti. Invece di dover interpretare concentrazioni espresse in microgrammi per metro cubo, basta guardare un singolo numero: più è basso, meglio è.

L'indice è utilizzato da agenzie ambientali, servizi meteorologici e app come CleAir per informare i cittadini in tempo reale. Conoscere l'AQI della tua città ti permette di prendere decisioni consapevoli: quando fare sport all'aperto, quando tenere le finestre chiuse, quando indossare una mascherina.

Le 6 categorie dell'AQI

La scala AQI più diffusa al mondo, quella dell'EPA statunitense, divide la qualità dell'aria in sei fasce, ciascuna associata a un colore e a un livello di rischio per la salute.

Buona (0–50)

La qualità dell'aria è soddisfacente e l'inquinamento atmosferico presenta un rischio minimo o nullo. Tutte le attività all'aperto possono essere svolte liberamente. È il livello ideale per sport, passeggiate e giochi dei bambini.

Moderata (51–100)

La qualità dell'aria è accettabile, ma alcuni inquinanti possono rappresentare un rischio moderato per un numero ristretto di persone particolarmente sensibili. Soggetti asmatici o con problemi respiratori cronici potrebbero avvertire lievi sintomi durante sforzi fisici prolungati.

Insalubre per Gruppi Sensibili (101–150)

I membri dei gruppi sensibili — bambini, anziani, persone con malattie respiratorie o cardiache — possono subire effetti sulla salute. La popolazione generale non è generalmente a rischio, ma è consigliabile ridurre le attività fisiche intense all'aperto per le categorie più vulnerabili.

Insalubre (151–200)

Tutta la popolazione può iniziare a subire effetti negativi sulla salute. I gruppi sensibili possono sperimentare effetti più gravi. Si consiglia di limitare le attività all'aperto, soprattutto quelle che richiedono sforzo fisico. Meglio tenere le finestre chiuse e, se possibile, utilizzare un purificatore d'aria.

Molto Insalubre (201–300)

Allerta sanitaria: tutta la popolazione è a rischio di effetti gravi sulla salute. Evitare qualsiasi attività prolungata all'aperto. Si raccomanda di restare in ambienti chiusi con finestre sigillate, usare purificatori d'aria e indossare mascherine FFP2 se è necessario uscire.

Pericoloso (301–500)

Condizioni di emergenza sanitaria. L'intera popolazione è gravemente a rischio. Restare tassativamente in casa, sigillare porte e finestre, attivare purificatori d'aria. Uscire solo in caso di assoluta necessità con mascherina FFP2 o FFP3. Questi livelli si verificano raramente in Italia, ma possono presentarsi durante incendi boschivi o eventi eccezionali.

Come si calcola l'AQI

Il calcolo dell'AQI parte dalla misurazione delle concentrazioni dei principali inquinanti atmosferici presso le centraline di monitoraggio. Gli inquinanti considerati sono sei: il particolato fine PM2.5, il particolato grossolano PM10, l'ozono troposferico (O₃), il biossido di azoto (NO₂), il biossido di zolfo (SO₂) e il monossido di carbonio (CO).

Per ciascun inquinante viene calcolato un sotto-indice, utilizzando formule di interpolazione lineare che convertono la concentrazione misurata nella scala 0–500. Il valore finale dell'AQI corrisponde al sotto-indice più alto tra quelli calcolati, e l'inquinante responsabile viene chiamato inquinante dominante.

Questo approccio garantisce che l'indice rifletta sempre la situazione peggiore: anche se cinque inquinanti sono a livelli ottimali, basta che uno superi la soglia di pericolo perché l'AQI complessivo risulti elevato. Quando consulti CleAir, trovi sempre indicato sia il valore AQI sia l'inquinante dominante, così puoi capire immediatamente cosa sta causando la cattiva qualità dell'aria nella tua zona.

Raccomandazioni per la salute

Le raccomandazioni sanitarie variano in base al livello di AQI e alla tua condizione personale. Ecco le linee guida generali che ogni cittadino dovrebbe conoscere.

Con AQI inferiore a 50, l'aria è pulita e non ci sono restrizioni. È il momento ideale per fare jogging, andare in bicicletta o portare i bambini al parco. Quando il valore sale tra 51 e 100, le persone con asma o bronchite cronica dovrebbero prestare attenzione ai primi sintomi: tosse secca, irritazione alla gola, leggero affanno.

Superata la soglia dei 100, è opportuno che i gruppi sensibili riducano le attività fisiche all'aperto. Oltre i 150, tutti dovrebbero limitare l'esposizione: preferire gli ambienti interni, evitare l'esercizio fisico intenso e, se possibile, spostarsi in zone meno inquinate.

Un consiglio pratico: controlla l'AQI al mattino prima di pianificare la giornata. I livelli di inquinamento tendono a variare nell'arco della giornata — spesso sono più bassi nelle prime ore del mattino e più alti nelle ore di punta del traffico.

AQI europeo vs americano: le differenze

Esistono diverse scale per misurare la qualità dell'aria. Le due più diffuse sono l'AQI dell'EPA statunitense (scala 0–500, sei categorie) e l'EAQI dell'Agenzia Europea dell'Ambiente (scala 1–5, cinque categorie).

L'indice europeo è più semplice ma meno preciso: accorpa situazioni diverse nella stessa categoria. Ad esempio, un AQI americano di 120 e uno di 145 rientrano in fasce diverse (rispettivamente "Insalubre per Gruppi Sensibili" e vicino alla soglia "Insalubre"), mentre l'indice europeo potrebbe classificarli entrambi come "Scarso".

CleAir utilizza la scala americana perché offre una granularità maggiore, permettendoti di distinguere con precisione le diverse situazioni e prendere decisioni più informate per la tua salute.

Come usare CleAir per monitorare l'AQI

CleAir ti permette di controllare l'indice di qualità dell'aria in tempo reale per oltre 50 città italiane. Per ogni città trovi il valore AQI attuale, l'inquinante dominante, i dati su PM2.5 e PM10, le previsioni a breve termine e i livelli di pollini allergenici.

Puoi consultare subito i dati per le principali città italiane:

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