Qualità dell'Aria a Torino
Moderata
Aggiornato: 11 marzo 2026 alle ore 18:00
Inquinanti
PM2.5
28.0
µg/m³
PM10
58.4
µg/m³
O3 (Ozono)
68.0
µg/m³
NO2
59.2
µg/m³
SO2
3.1
µg/m³
CO
332.7
µg/m³
Pollini Attivi Oggi
Qualità dell'Aria a Torino
Torino, capoluogo del Piemonte, è la seconda città più inquinata d'Italia dopo Milano per concentrazioni di PM2.5. La sua posizione nella parte occidentale della Pianura Padana, ai piedi delle Alpi, la rende particolarmente vulnerabile: le montagne circostanti bloccano i flussi d'aria, creando condizioni di stagnazione atmosferica che intrappolano gli inquinanti per settimane durante l'inverno.
Le fonti principali di inquinamento sono il traffico veicolare, il riscaldamento domestico — ancora in parte alimentato a gasolio e biomassa — e il polo industriale dell'area metropolitana, erede della tradizione automobilistica FIAT. Le concentrazioni di PM10 superano regolarmente i 50 µg/m³ nei mesi invernali, e il biossido di azoto resta critico lungo le arterie principali come corso Francia e corso Regina Margherita.
Il Comune di Torino ha adottato la ZTL nel centro storico, ha limitato l'accesso ai veicoli diesel Euro 4 e precedenti, e ha investito nella rete metropolitana e nel bike sharing. Il progetto "Torino Respira" monitora la qualità dell'aria in tempo reale tramite sensori diffusi. Tuttavia, la conformazione geografica rende insufficienti le sole misure locali senza un coordinamento con l'intera area padana.
Per chi vive a Torino, i periodi più critici sono da novembre a febbraio, quando l'inversione termica è più frequente. Le colline della precollina e il Parco del Valentino offrono condizioni leggermente migliori, ma è comunque importante consultare i dati sulla qualità dell'aria prima di praticare sport all'aperto.
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