Qualità dell'Aria a Parma
Moderata
Aggiornato: 11 marzo 2026 alle ore 18:00
Inquinanti
PM2.5
31.1
µg/m³
PM10
40.8
µg/m³
O3 (Ozono)
52.1
µg/m³
NO2
21.4
µg/m³
SO2
1.3
µg/m³
CO
295.4
µg/m³
Pollini Attivi Oggi
Qualità dell'Aria a Parma
Parma, capitale della Food Valley emiliana, è situata lungo la Via Emilia tra la pianura padana e l'Appennino parmense. Come le altre città emiliane, risente della scarsa ventilazione invernale tipica del bacino padano, con inversioni termiche frequenti che intrappolano gli inquinanti al livello del suolo, specialmente da novembre a febbraio.
L'industria alimentare, vanto di Parma con il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma, ha un impatto ambientale relativamente contenuto rispetto ad altri settori, ma la logistica ad essa collegata genera un traffico di mezzi pesanti significativo. Le emissioni principali provengono dal traffico veicolare sulla Via Emilia e sull'A1, dal riscaldamento domestico, e dalle attività industriali dell'area nord della città. L'inceneritore di rifiuti di Ugozzolo è oggetto di monitoraggio ambientale continuo.
Parma supera regolarmente i limiti giornalieri di PM10, con circa 50-60 sforamenti annui, in linea con le altre città emiliane. Il biossido di azoto è critico nelle stazioni di traffico, mentre l'ozono estivo rappresenta un problema crescente. La città partecipa alle misure coordinate dell'Accordo di Bacino Padano con le altre regioni del Nord.
Per chi vive a Parma, le colline a sud della città — da Langhirano a Torrechiara — offrono aria più pulita e panorami appenninici. Il Parco Ducale e il Parco Cittadella sono oasi verdi urbane, ma non sfuggono all'inquinamento regionale. È utile consultare il bollettino ARPAE, specialmente nei mesi invernali, e programmare le attività sportive nelle giornate di vento o dopo le piogge.
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