Qualità dell'Aria a Lodi
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Aggiornato: 11 marzo 2026 alle ore 18:00
Inquinanti
PM2.5
59.5
µg/m³
PM10
59.5
µg/m³
O3 (Ozono)
72.8
µg/m³
NO2
39.5
µg/m³
SO2
0.8
µg/m³
CO
281.2
µg/m³
Pollini Attivi Oggi
Qualità dell'Aria a Lodi
Lodi, piccola città lombarda adagiata sull'Adda nella bassa Pianura Padana, condivide con Cremona il triste primato della peggior qualità dell'aria in Italia. La pianura circostante, piatta e priva di rilievi, unita all'umidità del fondovalle fluviale, crea condizioni ideali per la stagnazione degli inquinanti e la formazione di nebbie che intrappolano il particolato al livello del suolo.
Le fonti di inquinamento a Lodi sono in gran parte legate al contesto agricolo e zootecnico della provincia, uno dei principali bacini di allevamento intensivo della Lombardia. Le emissioni di ammoniaca dagli allevamenti contribuiscono alla formazione di particolato secondario che aggrava le concentrazioni di PM2.5 su scala regionale. Il traffico sulla A1 e sulla strada Paullese, che collega Lodi a Milano, è intenso, e il riscaldamento domestico a gas completa il quadro.
Lodi registra costantemente tra i 70 e i 90 superamenti annui del limite giornaliero di PM10, piazzandosi ai vertici delle classifiche negative nazionali. Le nebbie persistenti, che d'inverno possono durare giorni interi, impediscono ogni dispersione verticale e orizzontale degli inquinanti. La vicinanza a Milano aggiunge il contributo del pennacchio urbano della metropoli.
Per i lodigiani, la consapevolezza della qualità dell'aria è essenziale. Le giornate di pioggia e vento sono preziose per le attività all'aperto. È consigliabile dotarsi di purificatori d'aria domestici e seguire i bollettini ARPA Lombardia. Le sponde dell'Adda, pur suggestive, non offrono protezione dall'inquinamento regionale nelle giornate critiche.
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