Qualità dell'Aria a Frosinone
Moderata
Aggiornato: 11 marzo 2026 alle ore 18:00
Inquinanti
PM2.5
21.8
µg/m³
PM10
29.8
µg/m³
O3 (Ozono)
72.8
µg/m³
NO2
30.3
µg/m³
SO2
0.6
µg/m³
CO
196.7
µg/m³
Pollini Attivi Oggi
Qualità dell'Aria a Frosinone
Frosinone, capoluogo dell'omonima provincia nel Lazio meridionale, è una delle città con la peggior qualità dell'aria dell'Italia centrale, un dato che sorprende data la sua distanza dalle grandi aree metropolitane. La causa principale è la conformazione della Valle del Sacco, una conca valliva chiusa tra i Monti Lepini, gli Ernici e i Simbruini, che intrappola gli inquinanti con meccanismi simili a quelli della Pianura Padana.
Le fonti di inquinamento includono il traffico veicolare lungo la superstrada Frosinone-Cassino, il riscaldamento domestico — ancora significativamente basato su biomasse e gasolio — e le attività industriali del nucleo ASI della Valle del Sacco. Quest'area ha una storia di contaminazione ambientale, con il sito di interesse nazionale della Valle del Sacco legato alla presenza di beta-esaclorocicloesano e altri contaminanti nel terreno e nelle acque.
Le inversioni termiche nella valle sono frequenti e persistenti, soprattutto da novembre a febbraio, causando superamenti prolungati dei limiti di PM10. Frosinone ha registrato oltre 80 sforamenti annui dei limiti giornalieri, posizionandosi tra le peggiori città italiane. L'assenza di venti significativi nella valle aggrava la situazione, con inquinanti che possono ristagnare per giorni consecutivi.
Per chi vive a Frosinone, è cruciale monitorare i dati ARPA Lazio durante l'inverno e limitare le attività all'aperto nei giorni di superamento. Le zone più elevate della città e i comuni collinari circostanti offrono condizioni migliori. L'areazione degli ambienti interni è consigliata solo nelle ore più calde della giornata.
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