Qualità dell'Aria a Cremona
Moderata
Aggiornato: 11 marzo 2026 alle ore 18:00
Inquinanti
PM2.5
28.2
µg/m³
PM10
38.9
µg/m³
O3 (Ozono)
74.1
µg/m³
NO2
14.3
µg/m³
SO2
1.3
µg/m³
CO
258.5
µg/m³
Pollini Attivi Oggi
Qualità dell'Aria a Cremona
Cremona, la città dei violini adagiata sulla riva sinistra del Po, detiene un primato poco invidiabile: è regolarmente tra le città più inquinate d'Italia per concentrazioni di PM10. La sua posizione nel cuore della bassa Pianura Padana, in una zona piatta e umida dove convergono i fiumi Po, Adda e Oglio, la espone alle peggiori condizioni di stagnazione atmosferica.
L'economia cremonese è fortemente legata all'agricoltura e all'allevamento intensivo, che contribuiscono alle emissioni di ammoniaca (NH3) — un precursore del particolato secondario. L'ammoniaca reagisce con gli ossidi di azoto e l'anidride solforosa nell'atmosfera, formando sali di ammonio che costituiscono una componente importante del PM2.5 nella Pianura Padana. Le attività agricole, inclusa la combustione di biomasse nei campi, si aggiungono al traffico veicolare e al riscaldamento domestico.
Cremona supera i limiti giornalieri di PM10 per 80-100 giorni all'anno, più del doppio del limite consentito di 35 sforamenti. Le nebbie invernali, tipiche della zona, peggiorano la situazione intrappolando gli inquinanti al suolo. Le concentrazioni di PM2.5 medio annuo sono tra le più alte d'Europa, con valori che necessitano di una riduzione drastica per rispettare i nuovi standard.
Per i cremonesi, è fondamentale monitorare quotidianamente la qualità dell'aria, soprattutto nei mesi invernali. Le giornate di vento da ovest e le precipitazioni rappresentano le uniche finestre di respiro. Si consiglia di ventilare le abitazioni solo nelle ore più favorevoli e di utilizzare purificatori d'aria negli ambienti domestici durante i periodi critici.
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